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Alessandra Mallarino
QUANDO BACCO DECIDE DI PROTEGGERE LA NOSTRA SALUTE
L'associazione tra una buona dieta mediterranea e il consumo attento di vino, potrebbe a quanto pare ridurre di quasi il 25% l'incidenza di alcune malattie legate al sistema nervoso, quali ad esempio l' Alzheimer.
Stiamo parlando ovviamente di un uso consapevole, moderato, con uno semplice consiglio di prediligere la qualità e non la quantità. A tutto è possibile poi aggiungere che recenti ricerche scientifiche hanno poi dimostrato anche una sua interessante azione antitumorale".
Ma nella pratica quotidiana cosa si deve esattamente fare? Quanto vino? Prendendo come indicazione nutrizionale circa 2-3 bicchieri di vino al giorno, questi avrebbero infatti la capacità di svolgere un'azione protettiva sul sistema cardiaco e su quello vascolare, grazie al'azione antiossidante dei polifenoli. Quest'ultimi avrebbero inoltre anche proprietà anti infiammatorie.
A questo punto forse a molti di voi verrà spontanea la domanda: ma si sta parlando dei rossi o dei bianchi? Le buone caratteristiche sopra citate fanno soprattutto riferimento ai vini rossi, nei quali la concentrazione di antiossidanti e flavonoidi sarebbe 20 volte superiore rispetto ai vini bianchi.
Secondo una curiosa ricerca, condotta in Danimarca l'anno scorso, sarebbe emerso come dato interessante dal punto di vista dell'educazione alimentare, che i consumatori che scelgono di bere il vino lo associano a cibi di quAlità, scelti con attenzione tipici della dieta mediterranea, mentre coloro che bevono la birra la assocerebbero a cibi "spazzatura".
Di tutte queste proprietà e caratteristiche del vino si è trattato ampiamente all'ultima manifestazione di Vinitaly, in un importante incontro organizzato da Fedagri-Confcooperative
Alessandra Mallarino